Una notte da Fuorisalone: 5 indirizzi e altrettante chicche di Milano

Il Giardino del Manzoni, una corte alle spalle della Scala, l’orto botanico e altri punti di vista insoliti di una Milano illuminata dalla Milano Design.

Il Giardino di Alessandro Manzoni? L’antica corte di un Palazzo alle spalle della Scala? Un orto botanico in piena Brera? E i punti di vista insoliti di una Milano illuminata a festa durante la Milano Design.

Come anticipato ieri, anche nel secondo giorno del mio girovagare a spasso per il Fuorisalone i cocktail party su invito sono stati il pretesto per aprire nuove prospettive e scoprire Milano sotto nuovi punti di vista.

Da Piazza Diaz a via Durini, ecco il tour con quello che non dovreste proprio perdere – e che riuscite a raggiungere in appena in una sera di Design Week a Milano se avete gambe buone  gambe comode.

#1. DANDELION – INSTALLAZIONI LUMINOSE DI LUCA TRAZZI – Gallerie d’Italia, ingresso via Manzoni, 10

Che rumore ha il soffio su un Dandelion, il fiore ‘soffione’?
Quello di un concerto d’archi allestito nel giardino di Alessandro Manzoni, eccezionalmente aperto per il Fuorisalone con la sua collezione di incredibili sculture d’arte contemporanea – ci troverete Jans Arp, Mirò, Craking Art, Cascella, tra gli altri -, e illuminato dalle installazioni luminose dell’architetto Luca Trazzi.

Un soffio d’aria fresca nella calda serata che ci ha regalato ieri Milano reso ancora più suggestivo ed emozionante dalle sfere in acciaio con dischi policromi rosa, verdi, gialli, azzurri: una poesia il cui messaggio rievoca speranza, rinascita, solarità e che ricorda le parole di Walt Whitman: “semplice, fresco, gentile emergendo sul finir dell’inverno quasi mai vi fossero stati artifici di moda, affari, politica, dall’angolo solatio, annidato nell’erba – dorato, innocente, come l’alba tranquillo, il dente di leone, il primo di questa primavera, ci mostra il suo volto fidente“, nello stesso giardino che fu, fidato, anche per il grande Alessandro Manzoni.

#2. TALENTI A PALAZZO CUSANI – via Brera 13-15

Allestimenti da esterni, le migliori musiche dal cinema internazionale (con tanto di rivisitazione della sigla di Trono di Spade) , performance artistiche e… il cuore di uno dei Palazzi della Grande Brera, il tardosettecentesco Palazzo Cusani che nessuno ha ancora notato, ma nasconde due curiosità: è attualmente sede di rappresentanza della NATO a Milano; nella facciata posteriore del palazzo sono incastonate tre palle di cannone scagliate dalle artiglierie di Radetzky durante le Cinque giornate di Milano.

#3. LE CASE DI ENI ALL’ORTO BOTANICO DI BRERA – via Brera 28

Finalmente ora, grazie a questa installazione divenuta virale sui social, molti più milanesi conosceranno l’Orto Botanico alle spalle della Pinacoteca di Brera. A troneggiare sopra di esso, come un “Castello di Conoscenza”, c’è un’altra chicca poco ‘vissuta dai milanesi’: l’Osservatorio Astronomico di Brera.

#4. FINE DI VIA MONTENAPOLEONE – PIAZZA SAN BABILA – via MATTEOTTI – CORSO MONFORTE

#5. VIA DURINI – DURINI DISTRICT

 

Il padiglione di vetro firmato Santambrogiomilano (Glass Design Luxury Architecture) incornicia la facciata della settecentesca Chiesa di Santa Maria della Sanità che forse non tutti avevano notato, con la sua armonica struttura ‘a violoncello’. Avevate mai notato quanto fosse bella?

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Milanoincontemporanea
Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.