Murale di Porta Romana: cos’è e chi l’ha realizzato?!

Murale di Porta Romana: ecco spiegato il mistero del maxi lavoro di neomuralismo apparso in Corso di Porta Romana a inizio aprile!

Il primo uomo è nato nomade. Nomade e artista, perché ha lasciato testimonianza dei suoi spostamenti nelle incisioni rupestri, sorta di rudimentale diario di viaggio preistorico.

Parte da questa frase la prima  risposta alla mia domanda di  spiegazione su: ma chi ha fatto questo murale pazzesco in Corso di Porta Romana, impossibile da non notare là dove per mesi ha troneggiato un’improbabile immagine di Magnificent o qualcosa di simile!?

Si chiama L’uomo in movimento il progetto targato Michelin sul tema del viaggio e della strada che l’uomo da sempre ha percorso.

Se volessimo spiegarla alla maniera di Bob Dylan dovremmo cantare:

“How many roads must a man walk down before you call him a man?”
“Quante strade un uomo deve calcare prima di poterlo chiamare uomo?”.

Dal 7 aprile, su un muro di corso di Porta Romana 112, a Milano, è dipinto un “c’era una volta” che racconta un viaggio dalle mille possibilità e destinazioni.

Un papà e un bambino camminano lungo una strada. Il papà regge il bambino, facendolo camminare davanti a sé, con i piedi sui suoi. Dove vanno? Come sarà il loro viaggio? Mentre passiamo a piedi, in tram o in auto, il papà e il figlio ci pongono domande.

A realizzarlo è Neve: autore di opere murali in Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Grecia, Svizzera e Germania, che dialogano con l’osservatore, suscitando domande e riflessioni. E’ Neve il nome dell’artista che ha prodotto anche quell’espressivo e rincuorante Sant’Ambrogio che da anni ci saluta dalle Colonne di San Lorenzo.

L’ultima pennellata al suo Uomo in movimento Neve l’ha data il 7 aprile.
Gli scorsi 14 e il 15 di aprile, per una giornata, il suo murale è stato protagonista di un’esperienza reale-virtuale, quando un gruppo di fortunati avventori hanno potuto tuffarsi dentro questo muro con l’uso di visori e un’App Tabb.

Esperienza conclusa, opera che continua a vivere come “museo a cielo aperto” di una Milano “sempre più bella, vivace e a misura d’uomo”, per dirla alla Alfio Famà, Direttore Marketing Business to Consumer Michelin”.

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.