La Rappresentante Di Lista al Serraglio di Milano – Ascoltato per voi

Ritorniamo al cospetto de La Rappresentante Di Lista, in tour per presentare il loro terzo album: Go Go Diva. La recensione del nostro “Appaul”!

A distanza di quasi due anni dal nostro primo incontro ravvicinato al Goganga, ritorniamo al cospetto de La Rappresentante Di Lista, in tour per presentare il loro terzo album: Go Go Diva.

La scelta del palco milanese è andata al Serraglio. Situato in zona Ortica-Rubattino, in una ex autofficina di cui conserva ancora diverse tracce, il Serraglio rientra in quel fenomeno di “periferizzazione” dei luoghi della musica, di cui parlavo nel precedente articolo (lo ritrovate qui), che ha anche risvolti positivi, ad esempio il fascino del post-industriale, la disponibilità di spazi più ampi rispetto a zone densamente abitate, il posteggio facile, e… comunque a 750m c’è il capolinea del 5 che viaggia 24 ore su 24.

Nonostante il Serraglio abbia una capienza più che adeguata per la stragrande maggioranza dei gruppi “indie” nostrani, una sola data non è bastata per assorbire la richiesta del pubblico milanese per La Rappresentante Di Lista: la performance di sabato 2 febbraio ha registrato il tutto esaurito in tempi brevissimi, tanto da indurre l’organizzazione ad aggiungerne una seconda il giorno successivo. E niente… tutto esaurito anche domenica 3!

Se ne evince che LRDL, cioè le sue menti Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi, appartengono alla piccola minoranza super-ingegnosa di chi riesce a mobilitare un crescente numero di sostenitori continuando a fare ciò che loro più aggrada, senza cadere prigionieri di qualche ignobile “markettaro seriale” che, in nome del successo senza rischi, gli imporrebbe cosa fare/dire/suonare/pensare/vestire/mangiare. Considerata la lenta agonia di un pop sempre più piatto e omologato, l’impennata di interesse per una band che fa dell’essere sopra le righe il proprio punto di forza, fa un po’ notizia.

Premetto che la mia copia di Go Go Diva, acquistata sulla fiducia, ha ancora il cellophane intorno: ho voluto aspettare di ascoltarlo live. Quindi ciò che vi racconterò da qui in avanti per me è sorpresa.

Durante l’esibizione di Montag, giovane artista che apre la serata con il suo stralunato universo cantautorale, guadagno a fatica i miei 5 cm quadrati a moderata distanza dal palco. E per fortuna non devo fare foto, questa sera se ne occupa Mattia*, che si deve accontentare della minuscola trincea larga 50cm riservata ai fotografi.
Ed eccoli entrare glorificati di luce blu. Il primo brano in scaletta è Gloria: suoni quasi tecno, synth prominente; ma al di là delle pulsazioni elettroacustiche, si percepisce intatto l’istinto melodico de LRDL.

Segue Ti amo (nanana) e altri pezzi di Go Go Diva, caratterizzati da sonorità electro-rock, movimentati da tensioni e rilasci, da escursioni dinamiche che ti fanno saltare fuori dalle scarpe, da parti ritmiche dense e sempre protagoniste, da ornamenti di tromba e di suoni sintetici. E su tutto la self-confidence di un gruppo perfettamente oliato, fluido, divertito. E la qualità stellare della voce di Veronica Lucchesi, senza la quale le composizioni non riuscirebbero a imporsi con la stessa incisività.

Ed è la volta di Guardateci Tutti, uno dei pezzi più riusciti del precedente disco Bu Bu Sad: intro di arpeggi sintetici, drammatico crescendo, e potente inciso che scatena persino una pogata catartica.

Questo Corpo è annunciata da un monologo della sempre teatrale e irrefrenabile Veronica. Il suo controllo della voce è fenomenale, riuscendo a coniugare tecnica, potenza, espressività e originalità come i grandi interpreti sanno fare. Ti farebbe venire i brividi anche se cantasse la ricetta della carbonara. E sul palco può permettersi di fare quello che vuole (con buona pace di Mattia che lamenta difficoltà a fotografarla, perché si muove troppo, NDR).

Siamo Ospiti è eseguita unplugged e sostenuta dai cori spontanei del pubblico. Un accenno al brano che dà il nome al gruppo (La Rappresentante Di Lista, appunto), recitato senza accompagnamento da Dario e dal pubblico all’unisono, precede la tripletta finale con intense interpretazioni di Mina Vagante (bella la sezione percussiva finale, reminiscente di Peter Gabriel), di Un’Isola, e di WooW, che chiude definitivamente il set.

Il concerto è stato elettrizzante, potente, emozionante, divertente, mai un momento di noia. LRDL va vista dal vivo, assolutamente, non ho riserve nel dirlo.

Solo mi dispiace un po’ l’affievolirsi, nelle nuove composizioni, di quella vena spigolosa, irregolare, piacevolmente contorta, che percorreva in lungo e in largo l’irriverente (Per La) Via Di Casa, il loro album di esordio del 2014. D’altra parte un eventuale inserimento di quel materiale in scaletta – mi spiega Dario Mangiaracina, con cui ho brevemente parlato dopo l’esibizione – richiederebbe un ripensamento degli arrangiamenti in funzione di una band che nel frattempo è cambiata nelle sonorità e cresciuta in organico, comprendendo oltre ai già citati Veronica e Dario, anche Enrico Lupi, Marta Cannuscio, Erika Lucchesi, e Roberto Calabrese. E che tra poco – facile previsione – avrà bisogno di palchi più grandi.

Intanto seguiamoli nel loro tour 2019 che comprende, per ora, queste date:

08/02/2019 Pisa – Lumiere
09/02/2019 Roncade (TV) – New Age
22/02/2019 Roma – Monk
23/02/2019 Modena – Vibra
01/03/2019 Brescia – Latteria Molloy
02/03/2019 Ravenna – Bronson
23/03/2019 Bologna – Locomotiv
06/04/2019 Firenze – Flog
19/04/2019 Santa Maria a Vico (CE) – Smav
20/04/2019 Arezzo – Karemaski

E okkio ai sold out!

photos by Mattia Sarzi Madidini

Paolo Venturini

Che vita sarebbe senza musica e... Milano. Da Milano mi ero allontanato alcuni anni, pentendomene perché mi mancava da morire, e adesso che sono tornato voglio recuperare il tempo perduto. La musica, almeno quella, me la sono portata sempre dietro. Fra le due c'è però una connessione profonda, creata dai luoghi e dalle persone, che amplifica il piacere di entrambe.
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