Innocent al Coffice: un evento gratuito di bontà a misura di smoothie

Tanto di cappellino è la catena solidale che, a colpi di ferretti e gomitoli di lana, veste i suoi smoothie e regala un sorriso ai meno fortunati.

Milano è la città dell’innovazione, del benessere, dei cibi strani (ne avevamo parlato qui) e delle promozioni “sui generis”, non sempre calzanti, eppure questa volta c’è chi si è superato e ha fatto di un progetto healthy una occasione per imparare, rilassarsi e fare del bene.

Parte tutto da un prodotto salutare, gli smoothies Innocent, al 100% fatti di polpa e materie prime naturali e del tutto sostenibili (dal packaging alla distribuzione). Una storia virtuosa nata nel 1999 da un trio di amici di lunga data – Rich, Adam e John – durante un festival di musica jazz londinese, dove hanno fatto assaggiare i loro primi smoothie preparati solo con frutta fresca. Il successo dell’esperimento ha permesso di dare il via a un’avventura, affermatasi nel Regno Unito prima e in Europa poi, e sbarcare in ben 14 Paesi europei, Italia inclusa.

Un successo e una consapevolezza che da subito hanno avuto un risvolto responsabile ed etico: da anni ormai Innocent versa il 10% dei suoi profitti in beneficenza, grazie alla nostra Fondazione innocent.

Passando dal benessere di tutto il corpo a quello del cuore, e approfittando della moda per il knitwear che sempre di più appassiona il pubblico femminile ma non solo, innocent ha lanciato “Tanto di cappellino”, una catena solidale per appassionati di lavoro a maglia e amanti della frutta per raccogliere fondi a sostegno di progetti di integrazione sociale di persone con disabilità.

Si può aderire in due modi: o acquistando le bottigliette di smoothie innocent con cappellino di lana calcato sul tappo e sferruzzato a mano da uno dei generosi knitter che hanno raccolto l’appello di innocent a impugnare i ferri per fare del bene; oppure (ma senza escludere la prima opzione) armandosi di ferro gomitoli e fantasie per produrre fisicamente il proprio cappellino benefico.
Come si fa? Per i neofiti innocent ha confezionato una pratica guida consultabile online: https://www.innocentdrinks.it/pdf/BigKnit_IT_manual.pdf.
Per spedire i cappellini fatti in casa è disponibile l’indirizzo: innocent Italia, Bastioni di Porta Nuova 21, 20121 Milano.

Altro elemento distintivo dell’operazione: sul collo delle bottigliette da 250 ml sarà appesa una speciale etichetta che racconta il progetto e spiega la destinazione di questa semplice ma buona azione (in tutti i sensi).

Infatti, per ogni smoothie con cappellino venduto, innocent donerà 0,20€ in beneficenza e la somma raccolta verrà destinato all’Associazione Outsider Onlus di Torino che si occupa di sostenere e supportare l’integrazione sociale di persone con disabilità e in condizione di svantaggio attraverso laboratori artistici, musicali, teatrali e di artigianato.

E non è tutto: per tuffarsi in questa gara di solidarietà,innocent dà appuntamento a Milano per Caffé a Maglia, l’evento gratuito per realizzare cappellini di lana a misura di smoothie che si terrà al Coffice di via Olona 11, dalle ore 14,30 di sabato 9 marzo (M2 Sant’Ambrogio).

Ogni partecipante potrà contare sulla presenza dei “ferri del mestiere” e di tanta lana colorata con cui dare libero sfogo alla propria creatività, tra un sorso di smoothie e una fetta di torta. Per l’occasione saranno presenti anche insegnanti di lavoro a maglia che condivideranno i loro segreti per realizzare cappellini a misura di bottiglietta e dare preziosi suggerimenti ai meno esperti nell’arte del knitting.

L’ingresso al Caffé a Maglia di innocent è libero e gratuito e non occorre pre-registrarsi. L’evento si concluderà alle ore 19.30.

Dilemma amletico: acquistare lo smoothie o sferruzzare il cappellino? Gli indecisi più generosi potranno ovviamente combinare le due opzioni per fare il pieno di bontà.

Per maggiori informazioni:
www.innocentdrinks.it

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.