Carnevale Milano: ecco perché festeggiamo quando gli altri smettono!

A Milano, il Carnevale comincia quando sta per finire in tutto il resto d’Italia. È la tradizione della nostra città. continua a leggere Carnevale Milano: ecco perché festeggiamo quando gli altri smettono!

Leonardo mai visto: 5 chicche nascoste di Milano che il 500nario svelerà!

Fervono i preparativi per le celebrazioni del 500nario dalla morte di Leonardo da Vinci, che spirò nel Castello di Amboise il 2 maggio 1519.
Forse non tutti sanno che non fu la Francia, né Firenze, la città dove il genio trascorse la maggior parte della sua vita, in totale ben 22 anni.
Quella città fu la Milano della corte di Ludovico il Moro, dove Leonardo arrivò nel 1482 “spedito” a mo’ di passepartout politico e omaggio strategico da parte di Lorenzo il Magnifico.

A Milano Leonardo dipinse, progettò, studiò, prese le misure, realizzò la prima mappa a volo d’uccello di una Mediolanum in piena crescita a fermento post Medievale, inventò la figura dell’event manager, fu il primo designer, un artista amato e maledetto, perché con quel suo modo di fare ossessionato per lo studio e le prove tecniche non portava mai a compimento alcun progetto…o quasi, per fortuna.

Perché non di solo Cenacolo, Cavallo eVigna è fatta la Milano di Leonardo: di molti altri luoghi è composta la mappa dei punti che ancora oggi respirano il suo estro.
Molti di loro spalancheranno le loro porte proprio in occasione delle celebrazioni cui il Comune di Milano darà il via il 15 maggio; alcune di queste saranno dei grandi inediti che accenderanno i riflettori su una città come mai era stata vista: con gli occhi di Leonardo da Vinci.

Cominciamo a scoprire le prime 5 e come sarà possibile visitarle!

#Leonardo mai visto 1: dentro Andy Warhol alla Pinacoteca Ambrosiana

Forse non tutti sanno che l’ultima grande mostra personale di Andy Warhol avvenne a Milano, nel 1987, e che uno dei temi più amati dal maestro della Pop Art fu proprio l‘Ultima Cena di Leonardo da Vinci, la cui immagine sacra era contenuta nel breviario della cattolicissima madre.
Warhol interpretò l’iconicità del capolavoro vinciano con una serie intitolata: The Last Supper.

Inoltre, forse non tutti sanno che l’ultima di quelle grandi tele site-specific allestite per quella personale organizzata dal Credito Valtellinese si trova ancora a Milano e che sarà esposta dal 1 marzo al 30 giugno 2019 presso la Cripta di San Sepolcro a Milano in occasione della mostra multimediale “LEONARDO & WARHOL IN MILANO. The genius experience“, un’iniziativa, curata da Giuseppe Frangi, nata dall’idea del Gruppo MilanoCard, gestore della Cripta di San Sepolcro, in co-produzione con la Veneranda Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana e il Credito Valtellinese (www.criptasansepolcromilano.it www.thegeniusexperience.it).

#Leonardo mai visto 2: L’Ultima Cena dopo Leonardo Fondazione Stelline di Milano

Wang Guangyi_The Last Supper (New Religion), 2011_oil on cancas_400 x 160. Courtesy the artist and Fondazione Stelline, Milano

“L’Ultima Cena dopo Leonardo” è un’altra mostra che indagherà l’iconografia del maestro vinciano secondo la reinterpretazione proposta da alcune figure chiave della scena artistica contemporanea, artisti come Anish Kapoor, Robert Longo, Masbedo, Nicola Samorì, Wang Guangyi, Yue Minjun, nel luogo – la Fondazione Stelline di Milano -, in cui avvenne la grande “prima” e ultima milanese di Warhol.
La mostra, che ha la curatela di Demetrio Paparoni, si terrà dal 2 aprile al 30 giugno 2019 ed è inserita nel palinsesto istituzionale Milano e Leonardo 500, il programma di iniziative e progetti che Milano proporrà per tutto il 2019 e che celebra l’opera e il pensiero di Leonardo in occasione del quinto centenario dalla sua morte (Info: fondazione@stelline.it | www.stelline.it).

#Leonardo mai visto 3: riapre la Sala delle Asse

E’ la grande ospite, l’attesa delle attese di questo 2019.
Dopo lo straordinario successo della prima riapertura in occasione di EXPO 2015, il 15 maggio 2019 ritorna al pubblico, riportata ad una ancora più straordinaria chiarezza visiva, la Sala delle Asse, la celebre sala che Leonardo affrescò dentro Castello Sforzesco per Ludovico il Moro a mò di pergolato (ne avevamo parlato in questo articolo: la storia della Sala delle Asse).

Qualcuno dice che la realizzò per offrire un buen ritiro al duca afflitto dalla perdita della giovane moglie, Beatrice d’Este, in alternativa alle sue stanze telate di nero in segno di lutto (www.saladelleassecastello.it).

#Leonardo mai visto 4: i Cavalli invadono la Milano della Design Week. E’ Leonardo Horse Project

Sì perché non si può non pensare a Leonardo, inventore e protodesigner, senza metterlo in connessione con la città del design per eccellenza, Milano, e il suo evento degli eventi, la Milano Design Week.
Leonardo Horse Project è l’omaggio al Cavallo di Leonardo in occasione della Milano Design Week 2019.
Dal 10 aprile 2019 il progetto di valorizzazione coinvolgerà una selezione di più importanti artisti del panorama internazionale nella realizzazione di Cavalli d’Artista, che saranno prima accolti all’Ippodromo e successivamente esposti in luoghi chiave della città di Milano.
Tra di loro: Matteo Cibic, Marcelo Burlon, Vito Nesta.
Leonardo Horse Project, che si concluderà nel mese di novembre, è uno dei progetti scelti ed inseriti all’interno del palinsesto del Comune
di Milano per le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Leonardo.

#Leonardo mai visto 5: il Leonardo dei giorni nostri

Si chiama Theo Jansen, è un artista olandese e per la prima espone in Italia, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci, le sue creature zoomorfe che si muovono con il vento. Sono Strandbeest, creature ibride, macchine che uniscono il sapere scientifico a suggestioni di carattere umanistico (www.museoscienza.org).

Pignone, il borgo ligure che nasconde un angolo di Milano

C’era una volta la storia di un borgo ligure conquistato dai milanesi e c’è ancora. Vi racconto la storia della deliziosa Pignone.continua a leggere Pignone, il borgo ligure che nasconde un angolo di Milano

Falò di Sant’Antonio a Milano: dove, quando e perché si festeggia?

Il Falò di Sant’Antonio: si avvicina la data in cui i cieli del milanese torneranno a brillare sotto i fuochi dedicati alla ricorrenza di Sant’Antonio Abate.

FALO’ SANT’ANTONIO: LA TRADIZIONE

La festa di S. Antonio, monaco egiziano vissuto nel IV secolo e protettore degli animali domestici, del porcello, dei macellai salumai e dei coltivatori, ricorre ogni 17 gennaio.

In quella occasione, sin dalla notte dei tempi ma più probabilmente dall’età dei celti, vengono bruciate le sterpaglie nei campi.
Fiamme propizie a creare terreno fecondo per il prossimo anno.
Fuoco di purificazione e propizio per il nuovo raccolto.
Braci sotto le quali soffocare – simbolicamente – i dolori dell’anno passato.

In moltissime zone, poi, i falò, come da tradizione, saranno preceduti dalla benedizione degli animali.

FALO’ SANT’ANTONIO: SAGGEZZA POPOLARE

Nel mondo agricolo, il giorno di Sant’Antonio coincide con il risveglio della natura. Per questo motivo è in uso il detto popolare: “A Sant’Antonio un’ora buona”. Pare infatti che da quella data si cominci a guadagnare un’ora di luce in più.

Altro detto legato al culto di Sant’Antonio è quello del ‘Fuoco’. Pare infatti che il santo fosse in grado di curare la gravosa malattia cutanea che, giustappunto, veniva curata con il grasso di maiale.

FALO’ SANT’ANTONIO: LE FESTE

Una storia che si ripete ogni anno e che torna anche in questo secondo weekend di gennaio ad esempio a Cascina Nosedo, a questo link tutte le info.