Omaggio a Marlene Dietrich. Spazio Oberdan – Cineteca Italiana celebrano L’Angelo azzurro

Ammaliante, sensuale, la prima vera Diva del cinema internazionale. Attrice, cantante ma soprattutto femme fatale, sempre messa in contrapposizione a Greta Garbo (stella di punta della Metro Goldwyn Meyer). Marlene Dietrich è senza ombra di dubbio una delle icone della Settima Arte per antonomasia. Con quel suo sguardo fiero, a tratti malinconico, ma pur sempre potentissimo, in grado di bucare lo schermo.

Dopo piccoli ruoli in alcuni film muti, il successo per lei arriva nel 1930 con L’Angelo Azzurro in cui la parte di femmina fatale la consacra a star internazionale. Primo film sonoro del cinema tedesco, la pellicola continua a leggere Omaggio a Marlene Dietrich. Spazio Oberdan – Cineteca Italiana celebrano L’Angelo azzurro

Quel Museo del Cinema Gianni Comencini a Palazzo Dugnani. Un segreto di bellezza ai Giardini Indro Montanelli

Passeggiando per viale Manin, nei Giardini di via Palestro (fermata Turati), un visitatore attento non potrà non notare tutta la bellezza di una dimora patrizia del Seicento.

Si tratta di Palazzo Dugnani, dall’Ottocento divenuto proprietà del Comune di Milano e dal 1985 – per i successivi vent’anni e più – ospite del Museo del Cinema Gianni Comencini, dei Laboratori delle Serre e di alcune mostre annuali.

Avete capito bene: nel cuore di Milano, un tempo affacciato sul Naviglio, c’era un Museo del Cinema. Non solo. Al suo interno, curiosi ed appassionati delle Belle Arti potevano compiere un’esperienza completa nel Bello, fatta di architettura, cinema, poesia e persino pittura: quella dei meravigliosi affreschi della Scuola Veneta del Settecento e del Tiepolo (sui soffitti) e quelli di Ferdinando Porta (lungo i muri).

C’era perchè oggi, in parte, non c’è più.continua a leggere Quel Museo del Cinema Gianni Comencini a Palazzo Dugnani. Un segreto di bellezza ai Giardini Indro Montanelli

Gennaio Shakespeariano a Milano fra cinema teatro e marionette

Gennaio shakesperiano in una Milano sempre più fredda e contemporanea (in ballo ci sono soprattutto il progetto Expo con rinunce e discussioni).

Come se non fosse ormai più che accertato che i capolavori sono tali perchè eterni, cinema e teatro meneghini rendono omaggio al poeta di Stratford Upon Avon con performance sperimentali o comunque moderne di testi unici per sempre.

Due i macroeventi: “Ombre che camminano. Shakespeare nel cinema“, la rassegna che Cineteca Italiana propone allo Spazio Oberdan, e “Otello e Iago” del burattinista milanese Massimo Schuster, dal 12 al 24 gennaio al Teatro Verdi di via Pastrengo.continua a leggere Gennaio Shakespeariano a Milano fra cinema teatro e marionette