Domenica 18, mini-domenica a piedi in alcune zone della città

Da piazza Castello a via Padova: tutto car free. È questa l’iniziativa che avrà luogo domenica 18 maggio nella nostra città.

Dopo mesi e mesi di assenza del blocco totale del traffico, la decisione di chiudere corso Buenos Aires dove decine di stand mostreranno le diversità culturali presenti nella nostra città. Da qui, la decisione di far coincidere altre iniziative ecofriendly nella stessa giornata: il risultato? Una domenica a piedi per vivere con tranquillità e senza immissioni la nostra Milano.

Si chiama Il miglio delle culture la manifestazione che oggi avrà luogo in Corso Buenos Aires, chiusa al traffico dalla mattina alla sera. Organizzata dal Consiglio di zona 3, l’evento ha l’obiettivo di valorizzare tutti gli aspetti del tema della sostenibilità: dall’alimentazione a letture, da performance live a spettacoli teatrali, per coinvolgere le famiglie in toto.

Tutti in bici in Corso Venezia per il mercato contadino della Coldiretti, mentre una grande festa accoglierà alcune aree pedonali di Via Padova: a Loreto-Giacosa, Trotter-Mosso, Cambini, Don Orione e Crescenzago Emo andrà in scena Via Padova è meglio di Milano.

Per qualcuno si tratta della prima di una serie di mini-domeniche a piedi organizzate a sostegno della città che, al contempo, non paralizzano tutta Milano. Favorevoli o contrari?

VFNO 2012: Milano è pronta

 

Manca poco più di una settimana a uno degli eventi più glamour della nostra città. Torna il 6 settembre la quarta edizione della Vogue Fashion’s Night Out dove modaioli, fashionisti e non cammineranno per le vie della città in una notte magica.continua a leggere VFNO 2012: Milano è pronta

Il Nuovo Futurismo allo Spazio Oberdan

 

Milano, per la precisione Corso Venezia, è la patria del Futurismo. Qui Balla, Boccioni e Marinetti si incontravano per discutere di arte, creare manifesti e, cosa ancor più importante, creare una nuova formula artistica. Ma dopo il Futurismo venne il Nuovo Futurismo…continua a leggere Il Nuovo Futurismo allo Spazio Oberdan